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Città

Cosenza, la città antica adagiata sui colli.

Un centro storico medievale che sale verso il castello e una città moderna che espone sculture d'autore all'aperto: due anime in una sola visita.

In giornata Città d'arte
Il centro storico di Cosenza sulla collina, con le case, una cupola e il ponte sul fiume
Cosenza.

Storico capoluogo adagiato sui colli, custode di un affascinante centro storico medievale. Da non perdere il Duomo consacrato nel 1222, il Castello Svevo e il museo all'aperto MAB lungo corso Mazzini.

Il centro storico e il Duomo

Cosenza è uno storico capoluogo calabrese adagiato sui colli, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento. Il suo affascinante centro storico medievale si arrampica sul colle tra palazzi nobiliari, chiese e vicoli in salita, ed è il luogo ideale per una passeggiata lenta. Secondo una celebre leggenda, proprio nel letto del Busento sarebbe stato sepolto, insieme al suo tesoro, il re visigoto Alarico, morto nei pressi della città nel 410.

Il monumento più importante è il Duomo. La prima chiesa fu quasi rasa al suolo dal terremoto del 1184; ricostruita, venne consacrata solennemente nel 1222 alla presenza dell'imperatore Federico II di Svevia. Nei secoli ha sommato elementi romanici, gotici e barocchi, con interventi neogotici nell'Ottocento.

All'interno si custodiscono l'icona bizantina della Madonna del Pilerio, del XII secolo, e il sepolcro gotico di Isabella d'Aragona, regina di Francia morta nel 1271.

Il Castello Svevo sul colle Pancrazio

In cima alla città, sul colle Pancrazio a 383 metri di altitudine, domina il Castello Svevo. Una prima fortezza esisteva già nel X secolo; i Normanni la ampliarono con Ruggero II e, dopo il terremoto del 1184, fu Federico II a restituirle importanza, dandole i caratteri del castello svevo. La fortezza poggia su una motta artificiale di forma rettangolare, che ne accentua la posizione dominante sulla città.

Con gli Angioini divenne residenza principesca; nei secoli successivi fu anche zecca, prigione e poi seminario. I terremoti del 1638 e del 1870 lo danneggiarono gravemente, ma i restauri avviati dal 2008 lo hanno reso di nuovo visitabile. Salire fin lassù significa guardare dall'alto tutta la città e la valle del Crati.

Il MAB lungo corso Mazzini

Scendendo nella città moderna si arriva a corso Mazzini, la lunga via pedonale che ospita il MAB, Museo all'aperto Bilotti. Nato dalle donazioni del collezionista cosentino Carlo Bilotti e inaugurato nel 2005, espone lungo la strada una trentina di sculture di artisti di fama internazionale. Dal 2002 corso Mazzini è un'isola pedonale molto frequentata dai cosentini: tra una scultura e l'altra si respira la vita quotidiana della città, tra passeggio e chiacchiere.

Passeggiando si incontrano il San Giorgio e il drago di Salvador Dalí, opere di Giorgio De Chirico, la Testa di Cariatide di Amedeo Modigliani e sculture di Emilio Greco e Giacomo Manzù. Nel 2019 il Ministero della Cultura ha dichiarato la collezione di interesse storico e artistico.

È un museo da vivere camminando, senza fretta, magari nel tardo pomeriggio, prima di risalire verso il centro storico e il Duomo per concludere la giornata.

Consigli pratici

  • Indossate scarpe comode: il centro storico è in salita e lastricato.
  • Organizzate la visita dal basso verso l'alto: prima corso Mazzini, poi il Duomo e infine il castello.
  • Nei mesi estivi preferite le ore più fresche per salire sul colle Pancrazio.
  • Nel Duomo rispettate le celebrazioni in corso e indossate un abbigliamento adeguato.
  • Per il Duomo e il Castello Svevo verificate orari e biglietti sul sito ufficiale.